Tra la notte e la mattina dell'8 ottobre 2026 pioggia intensa e temporali hanno messo in difficoltà automobilisti su Lazio e Campania: sottopassi sommersi, tangenziali rallentate e vetture ferme con l'acqua già dentro l'abitacolo. A Casandrino i vigili del fuoco hanno recuperato un'automobilista bloccata in via Pascale; a Giugliano, Qualiano e Villaricca la circolazione è diventata a macchia di leopardo; a Roma allagamenti hanno colpito viale Pratica di Mare, Flaminia, Laurentina e Pontina, con code sul Gra e sulla Salaria. Non è un problema da « SUV alto »: in pochi minuti l'acqua trasforma un tratto abituale in una trappola silenziosa, soprattutto dove la strada scende.
Perché il sottopasso resta il punto più pericoloso
Un sottopasso raccoglie l'acqua di tutta l'area a monte. Anche quando la pioggia sembra attenuarsi, il livello può salire ancora per runoff dalle colline, fogne sovraccariche e tombini intasati da foglie. La superficie dell'acqua è spesso scura: non si vede la cunetta, il tombino scoperto o il gradino del marciapiede. L'auto, una volta in acqua profonda, perde trazione, il motore può aspirare acqua attraverso l'aspirazione e l'elettronica si spegne senza preavviso. Le vetture elettriche e ibride aggiungono cautela su isolamento e high voltage: non aprire il cofano in piedi nell'acqua e allontanarsi seguendo le istruzioni del costruttore se compare un messaggio di guasto.
La Protezione Civile e le prefetture, in allerta meteo, chiedono di evitare sottopassi e strade già segnalate allagate: il risparmio di due minuti non compensa il rischio di restare intrappolati con l'acqua che sale.
Prima di uscire: ordine di controllo sotto allerta gialla o arancione
Consulta il bollettino regionale (Campania e Lazio aggiornano spesso per fasce orarie) e le comunicazioni di Anas e Autostrade per i tratti già chiusi o a senso unico. Sul telefono, imposta la destinazione solo dopo aver verificato se il percorso attraversa sottopassi noti critici: molti navigatori non segnalano l'allagamento in tempo reale.
- Luci anabbaglianti e tergicristallo in efficienza: sotto il nubifragio la visibilità crolla anche di giorno.
- Indicatore carburante sufficiente: deviazioni lunghe e code consumano tempo e nervi; fermarsi in un'area sicura è più semplice se non sei già in riserva.
- Documenti e polizza a portata di mano (anche digitale), utili se dovessi aprire un sinistro per eventi atmosferici.
- Scarpe adatte e torcia nel vano portaoggetti: se l'auto resta in acqua, spesso si esce a piedi.
Se non devi assolutamente muoverti, rimandare il viaggio resta la scelta con meno variabili.
Acqua sulla carreggiata: la decisione in pochi secondi
Regola pratica adottata anche nei corsi di guida sicura promossi dall'ACI: non entrare in acqua se non vedi il fondo stradale e se non puoi stimare che la profondità resti sotto il centro del cerchio. Un palmo d'acqua a velocità anche moderata può far aquaplaning; due palmi possono trascinare l'auto fuori strada. Se davanti a te un'altra vettura si è già fermata o ha le quattro frecce accese, non tentare il sorpasso in acqua: potrebbe esserci un tombino scoperto o un cavo.
Vedi un sottopasso con specchio d'acqua? Fermati prima della rampa, accendi le quattro frecce e inverti il percorso se possibile. Se la strada è a senso unico bloccato, resta in alto e attendi segnali della polizia locale o dei vigili del fuoco: a Roma e nel Napoletano gli interventi su allagamenti e alberi caduti si contano a decine nelle ore di picco.
Se l'auto si ferma e l'acqua sale
Non restare dentro pensando che l'acqua « smetterà » di salire: in un sottopasso il livello può aumentare finché dura l'accumulo a monte. Spegni il motore se l'acqua ha già raggiunto il paraurti anteriore per ridurre il rischio di danni da aspirazione. Slega le cinture, accendi le luci di emergenza e valuta l'uscita immediata dal lato più sicuro (di solito verso il marciapiede o la spalletta più alta). Chiama il 112 e indica punto preciso e numero di persone a bordo.
Non riavviare il motore dopo un'allagamento anche parziale: olio e acqua nel cilindro possono causare avarie gravi. Se l'acqua è entrata nell'abitacolo, trattala come danno da evento atmosferico: foto e video (orario visibile, targa, livello dell'acqua, strada) prima di spostare l'auto, se la sicurezza lo consente.
Dopo il temporale: officina, assicurazione e revisione
Porta l'auto solo se trainata o se un tecnico ha verificato assenza d'acqua nel motore. Cambio, centralina, impianto elettrico e interni vanno controllati anche se l'auto « parte »: l'umidità residua può manifestarsi settimane dopo. Apri il sinistro con la compagnia entro i termini della polizza (eventi atmosferici o kasko, se previsti) e conserva ricevute di traino e perizia.
Se l'acqua ha superato il pavimento dell'abitacolo, chiedi esplicitamente il controllo di airbag, sensori e connettori. Per la revisione obbligatoria, verifica online la scadenza con lo strumento calcolo scadenza revisione di CarDiary: dopo un allagamento grave conviene allineare tagliando e revisione, non solo « far partire » l'auto.
Se dopo l'allagamento affidi l'auto a un'officina, in CarDiary puoi annotare ogni intervento nel libretto di manutenzione così resta traccia di cosa è stato sostituito e quando, utile anche in caso di perizia assicurativa.
Strade da tenere d'occhio nelle prossime ore
Fino a nuovi bollettini, chi transita tra Roma e l'hinterland nord (Flaminia, Cassia, Salaria, A24 urbana) e chi entra in Campania dalla Piana e dal Vesuviano troverà tratti già stressati da alberi caduti e accumulo d'acqua. Preferisci le arterie in quota quando esiste un'alternativa, anche se più lunga, e aggiorna il percorso ogni ora: con allerta arancione su zona 1 in Campania i rovesci possono ripetersi con intensità diversa da comune a comune.