Chi guida verso Milano con un'auto che non soddisfa i requisiti ambientali dell'Area B conosce il ritual: controllare la classe Euro, aprire il portale, registrare la targa, sperare di non aver dimenticato nulla prima di prendere la Tangenziale. Dal 1° ottobre 2026 il Comune semplifica il primo tratto di quel percorso: per i primi cinque ingressi annuali in deroga il sistema rileva il veicolo e scala la giornata dal plafond senza obbligo di registrazione preventiva sul portale, come comunicato nella nota ufficiale del 26 settembre 2026.
Area B e Area C non sono la stessa cosa
L'Area B copre quasi tutto il territorio comunale ed esclude dalla circolazione i veicoli più inquinanti in base alla normativa ambientale milanese. L'Area C è invece la ZTL del centro storico con accesso a pagamento: il titolo giornaliero ordinario costa 7,50 euro, mentre l'accesso agevolato a 4,50 euro resta legato al parcheggio in autorimesse convenzionate. Le novità dell'autunno 2026 riguardano soprattutto le deroghe Area B; per l'Area C il Comune ha annunciato la dematerializzazione dei titoli agevolati a partire dal 1° aprile 2027, con utilizzo dei tagliandi cartacei già acquistati consentito fino al 31 marzo 2027.
Cosa cambia concretamente dal 1° ottobre
Fino a ieri, anche il primo passaggio in deroga passava di regola dalla procedura online: SPID o CIE, inserimento targa, attivazione della rilevazione automatica delle giornate. Da ottobre le telecamere e il back-office Area B associano l'ingresso al veicolo e decrementano il contatore delle deroghe per i primi cinque giorni dell'anno solare della deroga (1° ottobre–30 settembre), anche se non consecutivi. Non sparisce il divieto per chi non ha diritto alla deroga: se l'auto non può circolare in Area B e non rientra nelle categorie ammesse, l'accesso resta sanzionabile come prima.
Chi ha cinque giornate e chi ne ha venticinque
Il plafond dipende da residenza e sede operativa, come riepilogato nel servizio Richiesta deroghe e permessi del Comune: residenti milanesi con autovettura e imprese con sede operativa a Milano che usano furgoni o auto aziendali per trasporto cose possono contare su 25 giornate nell'anno; non residenti e imprese con sede fuori Milano restano a 5 giornate. Per tutti, i primi cinque ingressi non richiedono più la registrazione anticipata. I residenti e le imprese milanesi che vogliono usare anche le restanti 20 giornate devono invece tornare al portale dal sesto ingresso in poi e completare l'associazione targa–permesso come previsto dalle regole Area B.
Il sesto passaggio e i viaggi di lavoro
Se lavori in città ma abiti in provincia, con una Euro 4 o un diesel non conforme puoi esaurire l'intero budget annuo in una settimana intensa di riunioni. Con la novità eviti almeno l'attrito burocratico sulle prime uscite, ma conviene tenere traccia manualmente dei passaggi: il portale resta la fonte per verificare quante giornate restano e per attivare la deroga oltre il quinto giorno. Per un dipendente che entra a Milano in auto propria per trasferta, il chilometraggio da indicare in nota spese va allineato alle tabelle ACI: su CarDiary il calcolo del rimborso chilometrico segue i parametri aggiornati per non sovrastimare o dimenticare tratti urbani soggetti a Area B.
Verifiche utili prima di mettersi in marcia
Sul sito del Comune puoi controllare se la targa è ammessa alla circolazione ordinaria in Area B o se rientra solo nelle deroghe. Ricorda che la deroga segue il veicolo, non la persona: cambi auto a metà anno e il contatore riparte sul nuovo mezzo secondo le regole del portale. Area C resta indipendente: anche con deroga Area B valida, entrare nel cerchio tariffato del centro richiede il titolo di accesso o l'esenzione prevista per residenti e categorie speciali. Pianifica parcheggio e percorso: Tangenziale, Viale Certosa e i varchi verso Porta Garibaldi restano i punti in cui un errore di permesso si trasforma in multa e in tempo perso ai varchi.
Cosa resta uguale dopo la semplificazione
Le giornate non usate entro il 30 settembre non si trasferiscono all'anno successivo. Le deroghe non trasformano un veicolo permanentemente in regola: sono ingressi eccezionali nel periodo consentito. Per le flotte aziendali con sede a Milano vale la logica del parco auto: ogni furgone ha il proprio contatore e, oltre il quinto ingresso, serve di nuovo l'accesso al portale con credenziali aziendali. La semplificazione tocca l'onboarding, non il limite ambientale: la direzione resta la riduzione del traffico inquinante, non l'allargamento indiscriminato del cerchio dei veicoli ammessi.