A settembre 2026 lo stabilimento Stellantis di Melfi ha avviato la salita produttiva della nuova DS N°7, SUV di segmento C prodotto in Basilicata accanto a Jeep Compass, DS N°8 e, prossimamente, Lancia Gamma. Per chi valuta l'ordine — le consegne sono previste nell'ultimo trimestre del 2026 — la domanda decisiva non è solo il prezzo di listino, ma quanto costa vivere con questa vettura ogni mese sulle strade italiane.
Che auto è la DS N°7
La N°7 sostituisce la DS 7 e condividere la piattaforma STLA Medium con altri modelli del gruppo. Misura 4,66 metri di lunghezza, offre un bagagliaio fino a 560 litri e propone due famiglie di motori: un 1.2 Hybrid da 145 CV mild hybrid e tre allestimenti 100% elettrici E-TENSE da 230, 245 e 350 CV, con batterie da 74 o 97 kWh e autonomie WLTP dichiarate tra 543 e 740 km. È pensata come C-SUV premium, con listino che parte da 42.400 euro per l'ibrida e da 50.900 euro per l'elettrica base.
Prezzi di listino in Italia
Secondo i dati ufficiali diffusi al debutto, la gamma si articola così:
- Hybrid 145 CV: da 42.400 euro (N°7) a 56.280 euro (La Première)
- E-TENSE 230 CV FWD (74 kWh): da 50.900 a 66.640 euro
- Long Range 245 CV FWD (97 kWh): da 60.300 a 72.540 euro
- AWD Long Range 350 CV (97 kWh): da 70.340 a 76.340 euro
Con le promo di lancio e finanziamenti dedicati, DS ha proposto prezzi d'ingresso più bassi — intorno a 35.665 euro per l'ibrida e 41.600 euro per l'elettrica — ma restano importi da valutare nel contesto del costo totale di possesso, non come cifra isolata.
Costi dell'ibrida 145 CV: carburante e bollo
La versione mild hybrid dichiara 5,3–5,6 l/100 km nel ciclo WLTP. Nei test su strada i consumi reali salgono spesso verso 6,5–7,5 l/100 km, soprattutto fuori città e con stile di guida vivace. Con 15.000 km annui e la benzina self-service a 2,155 euro/litro rilevata dal Mimit a fine settembre 2026, la spesa annua può aggirarsi tra 2.000 e 2.400 euro, a seconda del mix urbano/extraurbano.
Sul fronte fiscale, il motore termico omologa 100 kW (136 CV) sul libretto alla voce P.2. La DS N°7 Hybrid non rientra quindi nell'esenzione bollo 2027 prevista dal decreto-legge 162/2026 per autovetture fino a 80 kW: con potenza superiore alla soglia, il bollo resta dovuto ogni anno, con importi che variano per regione. In Lazio o Campania, indicativamente, ci si può aspettare 280–330 euro annui per un'auto Euro 6 di questa potenza, salvo agevolazioni locali per ibride non sempre estese oltre i primi anni.
Costi dell'elettrica E-TENSE: ricarica ed esenzioni
Le versioni BEV dichiarano 16,1–17,0 kWh/100 km nel combinato WLTP. Su 15.000 km annui servono circa 2.400–2.550 kWh. Ricaricando prevalentemente a casa a 0,28–0,32 euro/kWh, il costo energetico annuo può restare tra 670 e 820 euro; con ricariche rapide in autostrada (0,50–0,70 euro/kWh) la cifra sale sensibilmente. La ricarica DC dal 20% all'80% richiede indicativamente 27–31 minuti sulle versioni con batteria grande.
Le auto a trazione esclusivamente elettrica beneficiano, per legge nazionale, di esenzione dal bollo per i primi 5 anni dalla prima immatricolazione (ACI). In Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta e nelle province autonome di Trento e Bolzano l'esenzione è permanente; altrove, dal sesto anno si paga il 25% della tariffa termica equivalente. Per una N°7 E-TENSE da 150 kW omologati, dopo l'esenzione iniziale il bollo potrebbe aggirarsi intorno a 50–80 euro in molte regioni del Centro-Sud.
Assicurazione, manutenzione e pneumatici
Per un SUV premium di questa fascia, l'RC auto con furto e kasko parziale costa indicativamente 900–1.300 euro per l'ibrida e 1.000–1.400 euro per l'elettrica, variando per provincia, classe di merito e massimali scelti. La manutenzione programmata Stellantis — tagliando, filtri, liquidi — si aggira intorno a 350–550 euro l'anno nei primi quattro anni, con revisioni obbligatorie ogni due anni dopo la prima scadenza quadriennale. Gli pneumatici 19–21 pollici, se sostituiti ogni 40.000–50.000 km, incidono per altri 200–350 euro annui di ammortamento.
Stima annua complessiva (15.000 km)
| Voce | Hybrid 145 CV | E-TENSE 230 CV |
|---|---|---|
| Carburante / energia | 2.000–2.400 € | 670–820 € (domestica) |
| Bollo | 280–330 € | 0 € (primi 5 anni) |
| Assicurazione | 900–1.300 € | 1.000–1.400 € |
| Manutenzione + gomme | 550–900 € | 550–900 € |
| Totale indicativo | 3.730–4.930 € | 2.220–3.120 € |
Non rientrano nel calcolo la rata di finanziamento, l'IPT, l'eventuale wallbox domestica (consultabile la guida sul bonus colonnine di CarDiary) e il deprezzamento, che su un'auto nuova di listino può erodere 8.000–12.000 euro di valore nei primi tre anni.
Per chi conviene e cosa considerare prima dell'ordine
L'ibrida ha senso per chi percorre molti chilometri misti e vuole evitare l'investimento in ricarica, accettando consumi reali più alti del dato WLTP e un bollo pieno. L'elettrica premia chi ha box o colonnina in garage, fa prevalentemente tragitti urbani e extraurbani prevedibili, e può sfruttare l'esenzione bollo quinquennale. Per chi usa l'auto aziendale, i rimborsi chilometrici seguono le tabelle ACI aggiornate, mentre il fringe benefit va calcolato con strumenti dedicati come il calcolatore fringe benefit di CarDiary.
Prima di firmare l'ordine conviene chiedere al concessionario DS il consumo reale atteso nel proprio territorio, verificare le tariffe bollo della propria regione e pianificare dove ricaricare se si opta per l'E-TENSE. Tenere traccia dei rifornimenti o delle ricariche e dei chilometri percorsi con CarDiary aiuta a capire, dopo i primi mesi, se la spesa reale della DS N°7 si avvicina ai dati di laboratorio o se conviene rivedere le abitudini di guida.