No. La scheda carburante è abolita dal 1° gennaio 2019 (Legge di Bilancio 2018, L. 205/2017). Dal 1° luglio 2018 era già valida solo se il pagamento era tracciabile.
Cosa serve oggi per dedurre il carburante
Per dedurre il costo (art. 164, c. 1-bis TUIR) e detrarre l’IVA servono due cose insieme:
Fattura elettronica (anche differita o mensile del gestore)
Pagamento tracciabile secondo il provvedimento AdE n. 73203 del 4 aprile 2018: bonifico, bollettino, MAV, RID, carte di debito/credito/prepagate e altri strumenti elettronici del CAD
Il contante non dà né deduzione né detrazione IVA, anche se hai lo scontrino.
Carte carburante e rimborsi al dipendente
Le fuel card restano valide se la ricarica o la fornitura è fatturata elettronicamente e regolata con gli stessi strumenti tracciabili. Se il dipendente paga con la propria carta e viene rimborsato con bonifico in busta, la spesa resta dell’azienda, purché il collegamento sia documentato.
Cosa mettere nel registro di flotta
Non basta archiviare XML in Conservazione. Serve sapere quale veicolo ha fatto quale rifornimento, a che chilometraggio e a che prezzo. È quello che un commercialista chiede quando ricostruisce il costo per targa.
CarDiary è quel registro: rifornimenti, km, costi e scadenze, con export PDF/XLS. Il piano Business gestisce una flotta illimitata a 109,99 €/anno, dall’app.