Etna, cenere lavica e voli da Catania: guida per chi mette in moto sotto la nube del 26 settembre

Il cratere Nord-Est dell'Etna ha di nuovo messo in difficoltà chi viaggia in Sicilia orientale: una colonna di cenere la...

Il cratere Nord-Est dell'Etna ha di nuovo messo in difficoltà chi viaggia in Sicilia orientale: una colonna di cenere lavica alta circa quattro chilometri si è spostata verso sud, intersecando l'area di Catania e costringendo l'aeroporto Vincenzo Bellini a limitare decolli e atterraggi, con diversi voli dirottati verso Palermo, Trapani e Comiso. Sullo stesso territorio, nella notte, un temporale ha già reso scivolose tangenziali e accessi allo scalo. Se devi muoverti in auto tra casa, lavoro e Fontanarossa, la scelta non è solo «parto lo stesso»: la cenere cambia grip, visibilità e usura meccanica in pochi chilometri.

Cosa vede chi guida sotto la nube

Secondo il bollettino VONA dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (Ingv), l'allerta per l'aviazione è al livello rosso: la nube è visibile dalle telecamere di sorveglianza e si muove in direzione dell'hinterland catanese. In strada l'effetto non è quello di un'eruzione cinematografica, ma di una pioggia di polvere fine e abrasiva che si deposita su asfalto, parabrezza e cofano. Con l'asfalto bagnato dal temporale la miscela cenere-acqua diventa un fango scivoloso; appena l'aria si asciuga, il fondo stradale può sembrare «sabbioso» e i freni tardano a mordere. I fari e i tergicristalli si sporcano in fretta: la visibilità cala anche di giorno se il vento alza polveri dal sedime.

Prima di uscire di garage: ordine delle decisioni

Se il tuo piano passa per Fontanarossa, controlla lo stato operativo dello scalo sul sito dell'aeroporto o dell'ente di gestione del traffico aereo prima di metterti in coda in tangenziale: in fase di restrizione «zero atterraggi / zero decolli» conviene parcheggiare altrove o rimandare il trasferimento verso lo scalo finché non c'è una finestra confermata. Per gli spostamenti puramente stradali, valuta se il tragitto è essenziale: la Protezione civile e le prefetture siciliane ricordano spesso di limitare i giri non necessari quando l'Etna emette cenere verso i centri abitati. Inserisci nel navigatore un percorso alternativo che eviti le pendici più esposte se devi raggiungere Nicolosi, Pedara o i paesi etnei sul versante sud-est, e tieni a portata di mano la ricezione radio per aggiornamenti Anas sulla SS121, sulla Catania–Siracusa e sulla tangenziale ovest.

In marcia: velocità, distanza, impostazioni dell'auto

Riduci la velocità prima di sentire la macchina «ballare»: su strade secondarie basta poco cenere bagnata per aumentare le distanze di frenata. Aumenta lo spazio dal veicolo che precede per non restare nel alone di polvere e per avere tempo se il tergi non riesce a ripulire il parabrezza. Spegni la ricircolo dell'aria e, se disponibile, preferisci l'aspirazione esterna solo quando non sei in una nube densa; in caso contrario il ricircolo limita l'ingresso di particolato nell'abitacolo finché non cambi o pulisci il filtro abitacolo. Evita manovre brusche e curve in derapata controllata: non stai affrontando neve, ma un fondo con aderenza variabile trattato allo stesso modo. Se percorri tratti in salita verso l'Etna, ricorda che la cenere può accumularsi nei dossi e negli attraversamenti pedonali, dove i pedoni sono meno visibili.

Filtri, carrozzeria e tergi: cosa succede dopo pochi chilometri

La cenere lavica non è polvere da cantiere: le particelle sono vetrose e graffiano vernici e vetri se le spazzoli a secco. Quando l'auto è coperta di deposito, il primo lavaggio deve essere abbondante d'acqua per scolare il materiale senza strofinare. Controlla filtro aria motore e filtro abitacolo se senti odore di polvere in cabina o se il climatizzatore fatica: un filtro intasato in un evento vulcanico può ridurre la potenza utile e far lavorare il motore in sofferenza. Tergicristalli e spazzole consumate lasciano aloni che peggiorano la guida notturna; sostituirli dopo un evento intenso costa poco rispetto al rischio di non vedere un incrocio in tangenziale. Dopo un passaggio prolungato sotto la nube, annotare in CarDiary data del lavaggio, sostituzione filtri e stato dei tergi aiuta a non dimenticare la manutenzione post-evento quando la routine riprende.

Se devi cambiare scalo o rientrare da un volo dirottato

Quando i voli vengono instradati su Palermo Falcone–Borsellino, Trapani o Comiso, il problema diventa un trasferimento inter-scalo di centinaia di chilometri con bagagli e orari stretti. In auto, pianifica soste per pulire parabrezza e fari: guidare al buio con vetri opachi per cenere è uno degli errori più frequenti dopo un dirottamento. Verifica che la polizza copra eventuali danni da agenti atmosferici se parcheggi all'aperto vicino allo scalo alternativo per ore. Tieni cavo di ricarica o power bank per il telefono: ricevere sms della compagnia aerea e mappe offline consuma batteria mentre resti in attesa di riposizionamento.

Fonti utili da tenere aperte sul telefono

Per lo stato dell'attività vulcanica e i bollettini VONA consulta il sito dell'Ingv. Per viabilità e cantieri in Sicilia orientale usa i canali ufficiali Anas e, in viaggio, il numero 1518 del Centro nazionale informazioni traffico. Le comunicazioni dell'aeroporto di Catania restano il riferimento per chi deve entrare o uscire da Fontanarossa durante le restrizioni. In caso di allerta meteo congiunta (temporali più cenere), segui anche i bollettini della Protezione civile regionale: la combinazione acqua e polvere vulcanica è quella che, per chi guida, cambia più rapidamente le condizioni rispetto alla sola pioggia estiva.


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