Mercoledì 7 ottobre 2026 il Ponente ligure ha vissuto una mattinata di code concatenate sulla A10 Genova–Ventimiglia: un tamponamento tra due autocarri all’interno della galleria Varazze, intorno al chilometro 29,4 in direzione Savona, ha imposto la chiusura del tratto fino a Celle Ligure e ha spinto migliaia di automobilisti verso l’uscita obbligatoria al casello di Varazze. Non è la prima volta che pochi metri di galleria bastano a paralizzare l’intero corridoio verso la Riviera: la scena è quella che conosce chiunque abbia percorso la «dei fiori» nei giorni di pioggia, con tir in fila e velocità che scendono a passo d’uomo. Capire cosa succede, dove si rientra in autostrada e quando conviene restare in carreggiata evita di aggiungere chilometri inutili sulla viabilità ordinaria.
Perché la galleria Varazze ferma tutto
La galleria Varazze non è un semplice traforo: è un punto stretto della A10 dove due flussi pesanti si incrociano con poca distanza di recupero. Quando un mezzo da 40 tonnellate resta di traverso o subisce un tamponamento, la polizia stradale e il personale di Autostrade per l’Italia devono prima mettere in sicurezza conducenti e carico, poi liberare le corsie. Fino a quel momento il traffico non defluisce: si formano colonne che risalgono verso Arenzano e, in direzione opposta, verso Pietra Ligure e Spotorno, dove cantieri e un altro mezzo in avaria hanno aggravato la situazione. Le segnalazioni CCISS del pomeriggio del 7 ottobre descrivevano riaperture parziali con otto chilometri di coda tra Arenzano e Celle Ligure: numeri che, sulla cartina, sembrano modesti ma in galleria significano anche un’ora di sosta motore acceso.
La deviazione ufficiale: Varazze, Aurelia, rientro a Celle
Quando Autostrade indica l’uscita obbligatoria a Varazze, il percorso alternativo pubblicato è lineare: lasciare la A10 allo svincolo di Varazze, percorrere la SS1 Aurelia verso ponente fino a superare il tratto interessato dall’incidente, quindi rientrare in autostrada allo svincolo di Celle Ligure in direzione Savona o Ventimiglia. Sulla cartina è una deviazione di pochi chilometri; in pratica, il 7 ottobre, anche l’Aurelia ha registrato colonne di diversi chilometri perché parte consistente del traffico autostradale si è riversata sulla statale. Chi esce convinto di «tagliare» spesso scopre semafori urbani, incroci con bus scolastici e velocità media inferiore a quella della coda autostradale una volta riaperte le corsie.
Prima di prendere la rampa conviene verificare sulle informazioni viabilità in tempo reale se il tratto in galleria è ancora chiuso o se il traffico defluisce già su tutte le corsie: rientrare troppo presto significa reimmetersi in coda; uscire quando la chiusura è quasi risolta significa perdere minuti sulla Aurelia senza guadagno. Tenere il navigatore aggiornato aiuta, ma la fonte decisiva resta il messaggio ufficiale sulle stazioni radio autostradali e sul sito delle concessionarie.
Cosa trovi sulla Aurelia nei minuti successivi all’incidente
Tra Varazze e Celle Ligure l’Aurelia corre parallela al mare con tratte a due corsie e attraversamenti frequenti. Nei primi minuti dopo un blocco in galleria compaiono tre elementi tipici: file di auto che escono dal casello e si accodano subito sulla statale; mezzi di soccorso e polizia locale che regolano gli incroci; e automobilisti che tentano di infilarsi nelle laterali per rientrare «dietro» il punto chiuso. Le ordinanze comunali e la polizia municipale possono modificare sensi unici o chiudere accessi secondari: seguire le indicazioni temporanee vale più di una scorciatoia suggerita da un’app generica.
Se viaggi con rimorchio, roulotte o veicolo lungo, valuta con ancora più cautela: curve strette e parcheggi laterali riducono lo spazio di manovra e i soccorritori danno priorità al traffico ordinario finché la galleria non è sgombra. Motociclisti e scooter devono fare attenzione ai cambi di aderenza quando la pioggia del mattino ha lasciato striscia bagnata e zone con fogliame dalle alture.
Se il tuo viaggio non finisce a Savona
Chi prosegue verso la Francia deve considerare che, oltre al nodo Varazze, il 7 ottobre erano segnalati rallentamenti anche tra Finale Ligure e Pietra Ligure per un autocarro in avaria verso Ventimiglia, mentre in direzione Italia i cantieri tra Pietra Ligure e Spotorno mantenevano code di diversi chilometri. Un incidente isolato può quindi sommarsi a criticità già presenti: programmare una sosta a Albenga o Finale, lontano dalla galleria, è spesso più utile che inseguire il rientro immediato in autostrada.
Per chi sale da Savona verso Genova la situazione speculare richiede pazienza nelle gallerie tra Spotorno e Varazze: anche con carreggiata aperta, la densità di mezzi pesanti dopo un evento grave resta alta fino a sera. Evitare sorpassi aggressivi in galleria e mantenere distanza dal veicolo davanti riduce il rischio di tamponamenti a catena, che sono proprio la causa tipica di chiusure come quella del 7 ottobre.
In galleria quando il traffico riparte
Alla riapertura le corsie si sbloccano spesso in modo a scaglioni: prima i mezzi di soccorso, poi una colonna di tir, infine le auto. Accendere anabbaglianti, non cambiare corsia all’ultimo metro e non spegnere il motore in stop-and-go prolungato sono abitudini semplici che limitano surriscaldamenti e spie di avaria. Se dopo ore di coda e ripetuti riavvii al semaforo compaiono spie di temperatura o pressione olio, annotare data e chilometraggio dell’episodio nel registro interventi di CarDiary aiuta il meccanico a capire se serve un controllo al radiatore o al sistema di raffreddamento.
Per chi viaggia per lavoro e deve giustificare un percorso diverso da quello abituale, conservare lo scontrino del casello o la stampa del percorso GPS resta la pratica corretta; sul piano fiscale i chilometri extra non seguono regole diverse dal viaggio ordinario, ma la traccia documentale evita discussioni in azienda quando la deviazione ha aggiunto decine di chilometri sulla SS1.
Fonti utili mentre sei in viaggio
Le comunicazioni ufficiali di Autostrade per l’Italia e le segnalazioni CCISS restano il riferimento per chiusure, riaperture e percorsi alternativi: i resoconti del 7 ottobre pubblicati da GenovaToday e La Stampa confermano tamponamento, chiusura temporanea e consiglio di deviazione Aurelia con rientro a Celle Ligure. In auto, aggiornare la situazione solo a sosta o delegando un passeggero riduce il rischio di distrazione in coda.